Vi proponiamo alcune immagini scattate da Mariagrazia Semeraro della serata di presentazione del libro a cura di Fedele Boffoli “TAO E RECIPROCITA’ DI GENERE”, tenutasi il 2 ottobre scorso presso la sede del Gruppo Teosofico Triestino.
Venerdì 2.10.2026, si è tenuta, presso la Sede della Società Teosofica di Trieste (Gruppo Triestino “Edoardo Bratina”, in via Toti 3, già Sede nazionale), la presentazione del libro “Tao e Reciprocità di Genere” (Ed. Anforah 2026, 116 pagg. – scaricabile gratuitamente al sito internet: http://anforah.altervista.org/tao/tao.htm), a cura di Fedele Eugenio Boffoli, con i contributi artistico-letterari suoi e di: Federica Anastasia, Alba Angiola, Marina Agostinacchio, Tommaso Bianchi, F.E. Boffoli, Luigi Casale, Suor Rosalba Facecchia A.S.C., Anna Maria Mossa, Nadia Potleca, Mariella Procaccio, Fausto Ranieri, Marina Rigutti, Mariagrazia Semeraro, Antonella Sidoti e le letture di Mariagrazia Stepan.
L’iniziativa, unica nel suo genere, oltre a inaugurare il consueto ciclo di incontri annuali sui temi teosofici, nel Capoluogo giuliano, ha rievocato l’antica saggezza taoista, quale strumento, non ideologico e non polarizzato, per armonizzare e suggerire una visione logica e sostenibile, in favore dell’attuale e controversa “Questione di Genere”, nell’attuale mondo occidentale.
Così ne ha scritto, in prefazione, il Suo ideatore e curatore: “Perché invocare il Tao, nella percezione indefinita e frammentata dei nostri giorni, dove società, sistemi organizzati, filosofie, religioni, partiti e ideali politici, ecc. sembrano aver rivelato chiari limiti nelle loro contingenti applicazioni? Quella taoista, in risposta, quale antica sapienza tramandata (con la sua visione unitaria e, al contempo: binaria, ternaria… multipla, relativa e reciproca) è certamente via da percorrere, con tutti i suoi elementi, dichiarati e non (essenzialità; invariabilità e, nel contempo, continuo mutamento e ritorno nella ciclicità/sfericità rotatoria; non interferenza preconcetta, nell’aderenza consapevole, alla fisica e al divenire, primo e ultimo, delle cose; assenza di giudizio e di categorie morali; esperienza di cui mai si può delimitarne la sintesi…), preziosi strumenti, appunto: gioielli. Per quanto attiene, invece, l’auspicata “Reciprocità di Genere”, specchiata nella saggezza taoista, è ancora la stessa tutta da realizzarsi nel campo, più ampio, dell’attuale e controversa “Questione di Genere”, ancora oggi, teatrino di contrapposizioni tra sessi e identità relative, quando, non peggio, della loro perniciosa confusione/omologazione, in assenza di percorsi e visioni inclusivi. Senza, pertanto, la pretesa di facili equazioni e trasposizioni di pensieri, tra culture, condizioni e tempi differenti, ci siamo limitati a selezionare, a tal fine, la “chiave taoista”, di unità e polarità/reciproca di ogni cosa, per esplicarne appunto la sua reale funzione. Un “lanciare”, a più mani (ognuno per il suo profilo), “un sasso artistico-culturale” (così come abbiamo fatto) nello stagno di cui trattasi, equivale, inoltre, con tutti i limiti connaturati al caso, a indicare, pure, un metodo di approccio al tema, che sia, per una volta, più sereno e sostenibile.”
Info: Fedele Eugenio Boffoli – tel. cell. 338/2246495
Artista – giornalista pubblicista (Facebook – Instagram)

































































