RICORDO DI DIEGO FAYENZ

16 settembre scorso è passato oltre il velo della materia il fratello Diego Fayenz.

Medico, psichiatra e psicoterapeuta, è stato, dal 2007 al 2025, Presidente del Gruppo Teosofico Triestino, che ha saputo dirigere con intelligenza, spirito fraterno e costanza organizzativa, nel segno della continuità con colui che lo aveva pensato come suo successore, il teosofo Edoardo Bratina, anima della presenza della S.T. a Trieste e Segretario Generale della S.T.I, dal 1972 al 1995.

Diego Fayenz ha collaborato attivamente, con articoli e scritti, alla Rivista Italiana di Teosofia.
Relatore sintetico e comunicatore efficace ha tenuto relazioni in occasione dei Congressi e dei Seminari organizzati dalla Società Teosofica Italiana e da altre istituzioni culturali. Appassionato di musica ha organizzato alcuni concerti nella Sede di Trieste della S.T.I.

Ha saputo coniugare il rigore scientifico di medico e psichiatra con gli insegnamenti teosofici, di cui era un profondo conoscitore. Fra le molte iniziative assunte come Presidente del Gruppo Teosofico Triestino ricordiamo, nel 2015, l’organizzazione della conferenza di Tim Boyd nella magnifica sala del Ridotto del Teatro Verdi, conferenza che vide la partecipazione di 170 persone, provenienti da tutta la regione e anche dalla Slovenia e dalla Croazia.

Tutta la Società Teosofica Italiana si stringe con fraterna vicinanza e sentita solidarietà alla famiglia di Diego, in particolare alla moglie Licia e al figlio Michele.

Che la Luce accompagni il fratello Diego nel Grande Viaggio verso la Consapevolezza.

Antonio Girardi

Articolo tratto dal n. 11-12 novembre/dicembre 2026 della Rivista Italiana di Teosofia.

In mostra a Roma 70 opere di Kandinsky

Palazzo Bonaparte a Roma ospita, fino al 14 febbraio 2027, la grande mostra “Kandinsky: il colore delle emozioni”, dedicata a uno dei padri dell’Astrattismo. L’evento riveste un’importanza straordinaria poiché segna il ritorno del celebre artista nella Capitale a più di 25 anni di distanza dall’ultima grande esposizione a lui dedicata. Curato da Angela Lampe con la consulenza scientifica di Francesca Villanti, il percorso espositivo riunisce settanta opere di eccezionale valore artistico. Molti dei capolavori in mostra provengono direttamente dal Centre Pompidou, che custodisce il nucleo più importante della produzione dell’artista grazie al lascito della moglie Nina Kandinsky. Questa prestigiosa collaborazione internazionale offre al pubblico italiano un’occasione unica e irripetibile per ammirare opere raramente concesse in prestito.
La mostra non si limita a celebrare l’astrattismo più celebre, ma ripercorre l’intera evoluzione stilistica di Kandinsky attraverso cinque sezioni cronologiche. Dagli esordi figurativi e l’esperienza del Der Blaue Reiter fino agli anni teorici al Bauhaus e alla maturità parigina, l’esposizione evidenzia come la rivoluzione visiva del maestro non sia stata una rottura improvvisa. Al contrario, il percorso mette in luce il frutto di una lunga e profonda ricerca interiore, in cui il colore e la forma si trasformano nel veicolo supremo delle emozioni e di una spiritualità fortemente influenzata dal pensiero teosofico e dalla sua concezione del colore come vibrazione.

L’algebra è il segreto della creatività: il nuovo saggio di Marcus du Sautoy

Dai frattali di Jackson Pollock e del Taj Mahal alla serie di Fibonacci nelle architetture di Le Corbusier, fino ai ritmi basati sui numeri primi in Messiaen, Shakespeare, Björk e nei quadri di Dalí: la matematica non è un’algida astrazione, ma la chiave interpretativa del reale e la vera linfa della fantasia. A dimostrarlo è il saggio “La matematica della creatività” (Bollati Boringhieri) firmato da Marcus du Sautoy, matetematico di Oxford e celebre divulgatore, che ha presentato l’opera a settembre al Festival del pensare contemporaneo di Piacenza.
Secondo du Sautoy l’essere umano è biologicamente strutturato per riconoscere i pattern matematici, uno strumento evolutivo di sopravvivenza che gli artisti utilizzano — in modo conscio o inconsapevole — per stimolare emozioni profonde e guidarci verso l’infinito. I numeri primi e le geometrie complesse diventano così i veri “personaggi” di una narrazione visiva, musicale e architettonica capace di generare colpi di scena e senso di meraviglia. Per l’autore, esplorare queste strutture significa comprendere il nostro posto nell’universo: la matematica rivela l’ordine meraviglioso della Natura e si consacra come l’essenza stessa della creatività umana.

Arte e Teosofia. Mostra e Convegno a Novara sulle forme-pensiero

rte e Teosofia. Mostra e Convegno a Novara sulle forme-pensiero

Nel mese di ottobre, il complesso monumentale del Broletto di Novara ha ospitato un rilevante doppio appuntamento culturale dedicato al profondo legame tra Arte e Teosofia, promosso dalla Società Teosofica Italiana APS in collaborazione con la Fondazione Bernardino del Boca e con il Patrocinio del Comune di Novara e della Regione Piemonte.
L’iniziativa, coordinata da Marina De Grandis, si è articolata tra un’esposizione artistica nella Sala dell’Accademia e un approfondito convegno nella Sala dell’Arengo. Inaugurata alla presenza della Presidente S.T.I., Patrizia Moschin Calvi, e dell’Assessore alla Cultura, Luca Piantanida, la mostra ha proposto le opere di Bernardino del Boca, Marina Tappa, Nicola Marongiu, Cinzia Carrus, Fernando Maraghini ed Enrico Sempi, quest’ultimo curatore dell’allestimento e della veste grafica del catalogo.
Il convegno ha esplorato le dinamiche tra visione teosofica, musica e creazione artistica, grazie agli interventi dei relatori Patrizia Moschin Calvi, Elif Kamisli, Massimo Priori, Alessandro Zignani, Antonio Girardi, Marina Tappa e Matteo Francesco Bonanno, affiancati dall’intermezzo musicale del soprano Valeria Romanazzi e del pianista Matteo Bocchetta.
Ispirati alla nuova traduzione del celebre volume “Le Forme-pensiero” di Annie Besant e Charles Webster Leadbeater (Edizioni Teosofiche Italiane), entrambi gli eventi hanno rimarcato l’influenza del pensiero teosofico sui grandi maestri del Novecento — da Kandinsky a Mondrian, fino ad Hilma af Klint — e stimolato una riflessione sulla bellezza come ponte tra dimensione concreta e intuizione archetipale.
Questo il link per agli interventi del convegno: https://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/biblioteca-multimediale/le-forme-pensiero-arte-e-teosofia,2,653 e alla galleria fotografica: “https://www.teosofica.org/it/news/congressi-e-seminari/mostra-e-convegno-a-novara-su-le-forme-pensiero-arte-e-teosofia,3,2882
Il tour virtuale della mostra è disponibile qui: https://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/biblioteca-multimediale/tour-della-mostra-le-forme-pensiero-arte-e-teosofia,2,655
Link al catalogo mostra: https://www.eti-edizioni.it/fuori-collana/819-catalogo-forme-pensiero-arte-teosofia.html

I Mercoledì con la Società Teosofica – Tat Tvam Asi – Tu sei Quello: alimentazione, ahimsa, compassione e sacra interconnessione

MERCOLEDì OTTOBRE 2026

Il settantatreesimo appuntamento del ciclo “I mercoledì con la Società Teosofica” è fissato per il 21 ottobre 2026, con inizio, come di consueto, alle ore 21.00.
La serata sarà dedicata al tema “Tat Tvam Asi – Tu sei Quello: alimentazione, ahimsa, compassione e sacra interconnessione” e vedrà la partecipazione di Barbara Sangiovanni De Donatis, che sarà intervistata da Patrizia Moschin Calvi, Presidente della Società Teosofica Italiana.
Sarà possibile seguire l’evento in streaming sul canale YouTube della Società Teosofica Italiana: https://www.youtube.com/channel/UCnepWY8DTjJmCm3jKtsikgg/featured
Il vegetarismo può essere considerato non come una patente/status spirituale o come una regola da imporre, ma come una possibile pratica di progressivo affinamento della relazione con la vita. La gradualità non è necessariamente incoerenza: può essere il modo attraverso cui una comprensione diventa esperienza e, lentamente, si incarna nelle nostre scelte.
Barbara Sangiovanni De Donatis, epistemologa, formatrice, PhD in Scienze Umane, Master in Epistemologia Operativa presso il Centro Internazionale di Psicologia Culturale (Ginevra), è allieva diretta di MCKS, co-fondatrice dell’Associazione Mei Ling. Si occupa dello studio comparato delle filosofie occidentali e orientali, con particolare attenzione all’apprendimento, alla ricerca interiore e al sacro.
Ricordiamo che sul canale YouTube della S.T.I. sono disponibili anche le registrazioni di tutti gli incontri precedenti de “I Mercoledì con la S.T.”, così come molti altri video: https://www.youtube.com/playlist?list=PLYIYgpvyoh9QrOyAdze4B1hOoMhpq2g5y.
Il prossimo appuntamento de “I Mercoledì con la Società Teosofica” è fissato per il 18 novembre 2026.

Foto di Tijana Drndarski su Unsplash

Immagini della serata di presentazione del libro a cura di Fedele Boffoli “TAO E RECIPROCITA’ DI GENERE” del 2 ottobre scorso

Vi proponiamo alcune immagini scattate da Mariagrazia Semeraro della serata di presentazione del libro a cura di Fedele Boffoli “TAO E RECIPROCITA’ DI GENERE”, tenutasi il 2 ottobre scorso presso la sede del Gruppo Teosofico Triestino.

Venerdì 2.10.2026, si è tenuta, presso la Sede della Società Teosofica di Trieste (Gruppo Triestino “Edoardo Bratina”, in via Toti 3, già Sede nazionale), la presentazione del libro “Tao e Reciprocità di Genere” (Ed. Anforah 2026, 116 pagg. – scaricabile gratuitamente al sito internet: http://anforah.altervista.org/tao/tao.htm), a cura di Fedele Eugenio Boffoli, con i contributi artistico-letterari suoi e di: Federica Anastasia, Alba Angiola, Marina Agostinacchio, Tommaso Bianchi, F.E. Boffoli, Luigi Casale, Suor Rosalba Facecchia A.S.C., Anna Maria Mossa, Nadia Potleca, Mariella Procaccio, Fausto Ranieri, Marina Rigutti, Mariagrazia Semeraro, Antonella Sidoti e le letture di Mariagrazia Stepan.
L’iniziativa, unica nel suo genere, oltre a inaugurare il consueto ciclo di incontri annuali sui temi teosofici, nel Capoluogo giuliano, ha rievocato l’antica saggezza taoista, quale strumento, non ideologico e non polarizzato, per armonizzare e suggerire una visione logica e sostenibile, in favore dell’attuale e controversa “Questione di Genere”, nell’attuale mondo occidentale.
Così ne ha scritto, in prefazione, il Suo ideatore e curatore: “Perché invocare il Tao, nella percezione indefinita e frammentata dei nostri giorni, dove società, sistemi organizzati, filosofie, religioni, partiti e ideali politici, ecc. sembrano aver rivelato chiari limiti nelle loro contingenti applicazioni? Quella taoista, in risposta, quale antica sapienza tramandata (con la sua visione unitaria e, al contempo: binaria, ternaria… multipla, relativa e reciproca) è certamente via da percorrere, con tutti i suoi elementi, dichiarati e non (essenzialità; invariabilità e, nel contempo, continuo mutamento e ritorno nella ciclicità/sfericità rotatoria; non interferenza preconcetta, nell’aderenza consapevole, alla fisica e al divenire, primo e ultimo, delle cose; assenza di giudizio e di categorie morali; esperienza di cui mai si può delimitarne la sintesi…), preziosi strumenti, appunto: gioielli. Per quanto attiene, invece, l’auspicata “Reciprocità di Genere”, specchiata nella saggezza taoista, è ancora la stessa tutta da realizzarsi nel campo, più ampio, dell’attuale e controversa “Questione di Genere”, ancora oggi, teatrino di contrapposizioni tra sessi e identità relative, quando, non peggio, della loro perniciosa confusione/omologazione, in assenza di percorsi e visioni inclusivi. Senza, pertanto, la pretesa di facili equazioni e trasposizioni di pensieri, tra culture, condizioni e tempi differenti, ci siamo limitati a selezionare, a tal fine, la “chiave taoista”, di unità e polarità/reciproca di ogni cosa, per esplicarne appunto la sua reale funzione. Un “lanciare”, a più mani (ognuno per il suo profilo), “un sasso artistico-culturale” (così come abbiamo fatto) nello stagno di cui trattasi, equivale, inoltre, con tutti i limiti connaturati al caso, a indicare, pure, un metodo di approccio al tema, che sia, per una volta, più sereno e sostenibile.”

Info: Fedele Eugenio Boffoli – tel. cell. 338/2246495

Artista – giornalista pubblicista (Facebook – Instagram)


Online i video del 112° Congresso Nazionale della Società Teosofica Italiana

Il 112° Congresso Nazionale della Società Teosofica Italiana, svoltosi a Padova dal 29 al 31 maggio 2026, è stato un evento molto partecipato sia per quanto riguarda la parte istituzionale – con l’Assemblea dei Soci – sia per quello che attiene la trattazione del tema congressuale, legato al libro “Le Forme-pensiero”, recentemente pubblicato in una versione aggiornata da Edizioni Teosofiche Italiane. Gli interventi dei relatori sono ora disponibili su YouTube nella seguente playlist: https://youtube.com/playlist?list=PLQBng02jDvtE&si=zaAFumBZ7RBkWO95
Nel corso del Congresso sono state presentate alcune buone pratiche e attività che hanno caratterizzato l’ultimo anno sociale della S.T.I.; le videoregistrazioni di questi approfondimenti sono disponibili nella sezione dedicata della Biblioteca Multimediale: https://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/biblioteca-multimediale/112-congresso-della-societa-teosofica-italiana,2,648

Scegli la Società Teosofica Italiana per il tuo 5 x mille: non costa nulla e aiuti l’azione della Società Teosofica Italiana in tema di fratellanza, filantropia e cultura. Le iniziative della S.T.I. sono sempre illustrate nella Rivista Italiana di Teosofia e nel sito istituzionale, all’indirizzo https://www.teosofica.org/it/Codice Fiscale: 80022260329
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La vita quotidiana di ciascun essere umano è fatta di tanti aspetti

La vita quotidiana di ciascun essere umano è fatta di tanti aspetti; è anche una scuola per il ricercatore spirituale, spesso al centro di stimoli contraddittori, preso com’è dalla necessità di conciliare l’attività lavorativa, gli affetti familiari, lo studio, la dimensione interiore.
Ma enfatizzare le diverse caratteristiche dei molti lati del vivere crea anche un’attitudine alla separatività piuttosto che alla visione unitaria.
Tutto ciò, se rende evidente le difficoltà che l’uomo incontra, palesa anche l’importanza di un’unità d’ispirazione interiore, quasi che la sfida sia quella di rintracciare proprio l’Unità nella frammentarietà dei vari aspetti dell’esistenza.
Se così fosse, il dolore e le difficoltà del vivere assumerebbero un diverso significato, quasi si trasformerebbero in una sorta di palestra della crescita interiore.
L’anelito all’Unità può trovare un prezioso filo conduttore nella Poesia, una delle massime espressioni della Bellezza.
Poesia intesa non soltanto come versi di famosi autori, ma come capacità individuale di riscoprire la Bellezza nel Tutto, usando un linguaggio espressivo.
La Poesia ha un grande valore e ci permette di comprendere la capacità di sentire del nostro cuore.

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Foto di Yuheng Chen su Unsplash