Adyar, la Casa dei Maestri

Il Quartier Generale internazionale della Società Teosofica ad Adyar è molto di più di una semplice località, è un santuario di luce, con una straordinaria storia, fatta di dedizione e di fratellanza da parte di generazioni di teosofi. In occasione del 150° anniversario della fondazione della Società Teosofica a questo luogo sacro è stato dedicato il volume “Adyar: the Masters’ Home”, di Geetha Jaikumar. L’autrice ha compiuto ricerche meticolose negli Archivi della Società Teosofica, per raccontare la storia del campus, delle persone e degli eventi che hanno reso Adyar un luogo così speciale. Un viaggio affascinate e ispirante per tutti, che irradia una potente influenza capace di toccare i cuori di ogni ricercatore spirituale.
Per maggiori informazioni: https://www.editionsadyar.com/products/adyar-the-masters-home-the-story-of-its-history-land-and-people?srsltid=AfmBOor9C2hYwCwQT0rCZlGGjX3fTXM65PcseJ0BxoPeHg-sDVi09bHC

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I Mercoledì con la Società Teosofica “Approccio alla Bhagavad Gita: un dialogo senza tempo”

Il sessantanovesimo appuntamento del ciclo “I mercoledì con la Società Teosofica” è fissato per il 22 aprile 2026, con inizio, come di consueto, alle ore 21.00 e conclusione per le 22.15.
L’incontro sarà dedicato al tema: “Approccio alla Bhagavad Gita: un dialogo senza tempo” e vedrà la partecipazione di Sergio Ferro, che sarà intervistato da Patrizia Moschin Calvi, Presidente della Società Teosofica Italiana. Sarà l’occasione per un approfondimento degli insegnamenti di uno dei più conosciuti poemi epici indiani, per una riflessione sull’esistenza, sulla natura dell’anima, sul dovere e sul percorso spirituale.
Questo il link al canale YouTube della Società Teosofica Italiana: https://www.youtube.com/channel/UCnepWY8DTjJmCm3jKtsikgg/featured
La “Bhagavad Gita” parla non solo al devoto ma a ciascuno di noi, offrendo un insegnamento universale, proponendo un cammino di crescita personale tra le tante sfide dell’esistenza, tra scelte difficili e conflitti interiori, grazie alle sue profonde suggestioni spirituali.
Sergio Ferro, socio della Società Teosofica Italiana dal 1998, ha studiato Scienze Politiche con indirizzo Politico-Internazionale e specializzazione in Storia dei Paesi Afro-asiatici presso l’Università di Padova.  Ha conseguito il diploma di Insegnante presso la Federazione Italiana di Yoga e ha all’attivo più di 30 avventurosi viaggi in India e altri Paesi dell’Asia.
Ricordiamo che sul canale YouTube della S.T.I. sono disponibili anche le registrazioni di questo e degli incontri precedenti de “I Mercoledì con la S.T.”, così come molti altri video: https://www.youtube.com/playlist?list=PLYIYgpvyoh9QrOyAdze4B1hOoMhpq2g5y.
Il prossimo appuntamento del “I Mercoledì con la Società Teosofica” è fissato per il 20 maggio.

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LE NUOVE FRONTIERE DELLA MEDICINA CINESE – Intervista di Fedele Eugenio Boffoli a Nadia Potleca

Nadia Potleca è avvocato cassazionista del Foro di Trieste, già insegnante del Ruolo Ordinario M.I.U.R. Da molti anni, studia e insegna nel campo della Medicina Integrata e nel Settore Olistico. Diplomata in Medicina Cinese Tradizionale, è Maestra di “Qi Gong”” e “Ling Qi” e Operatore Professionale “Tui na”. Ha fondato, nel capoluogo giuliano, la Scuola “Tao Group Trieste – Qi Gong”. E’ creatrice del “Metodo Qi Gong – Sol / Qi Gong delle sfere di luce” e delle “tecniche per l’auto infusione e trasmissione di Energia della Sorgente”… Una serie di competenze declinate al servizio del prossimo.

Venerdì 17 aprile sarà presente, per una conferenza sul tema: “Le Nuove frontiere della Medicina Cinese”, presso la storica sede della Società Teosofica di Trieste, in via Toti 3, ore 19, ingresso libero: tutti invitati.

Confermo. La filosofia taoista e la Medicina Cinese partono dal Tai Xu, ovvero il “Grande Vuoto – WU JI “ o “Grande Vacuità”, che indica il Caos primordiale anteriore alla creazione, uno spazio creativo, la SORGENTE UNICA e originaria del potenziale infinito da cui nascono YIN e YANG. È Vuoto fecondo, essenza dell’Esistenza e senza polarizzazione. Secondo Zhang Zai (filosofo cinese vissuto all’inizio dell’anno Mille), il Grande Vuoto non può che variamente condensarsi per dare forma a tutte le cose. Inizia dunque il MOVIMENTO DEL QI: la sua espansione e la sua contrazione, che sono il motore di tutte le cose e tra ogni fase di espansione e contrazione nasce un vuoto. Tutto è QI, dunque anche l’essere umano forma un solo corpo con l’Universo. Questo principio da Lui affermato ci tornerà utile per capire il meccanismo di risonanza tra Campo di Qi individuale e Campo Universale di Qi.

Il concetto di salute in Medicina Cinese è connesso ad una generale condizione di benessere ed equilibrio psico-fisico che coinvolge l’organismo nella sua totalità. La salute, infatti, non è l’assenza di malattia, ma la presenza di un EQUILIBRIO di cui si è consapevoli e che fa sentire in armonia: un equilibrio tra le Energie YIN e YAN. Ne consegue che le malattie sono dovute ad un alterato equilibrio tra le stesse, e rispetto all’Energia dell’Universo. Infatti l’Uomo, collocato tra Cielo e Terra, riassume in sé tanto caratteristiche finite, che infinite, tanto materiali, che immateriali. La Medicina Cinese si prende cura dell’Uomo in modo olistico, psiche e soma insieme, superando la dicotomia culturale occidentale nata dalla scissione cartesiana tra “Res Extensa e Res Cogitans”. Pertanto possiamo affermare che il suo approccio olistico conduce sicuramente ad una visione più umana, integrale ed anche interconnessa.

Gli studi di eminenti fisici ed astrofisici italiani e stranieri, esperiti in particolare negli ultimi decenni, conducono a varie teorie che confermano queste ipotesi. In particolare sta riscuotendo grande seguito quella dell’Universo Olografico ad opera di Bohm, Susskind, Hawking e molti altri, dove l’idea fondamentale secondo l’astrofisico Adriano Caspani è che tutto ciò che l’Universo contiene sia il prodotto di un Campo Informativo. L’Informazione può essere trasferita istantaneamente da un punto all’altro del nostro Universo attraverso l’Entanglement.

La Medicina Quantistica è un approccio terapeutico non convenzionale, che applica i principi della fisica quantistica all’organismo umano, considerandolo come un sistema energetico e biofisico, oltreché biochimico. Mira a diagnosticare e curare squilibri energetici cellulari attraverso frequenze elettromagnetiche, la biorisonanza, ecc. Sicuramente la meditazione, la preghiera, ecc. potrebbero essere utilmente integrate. Sono invece presenti da sempre in Medicina Cinese, che essendo Medicina Integrativa, bene può utilizzare tutti gli approcci terapeutici appropriati.

Volentieri, ne tratto brevemente. Sono argomenti su cui ho tenuto dei Corsi on line anche per Operatori e che fanno parte del mio programma didattico in “TAO GROUP TRIESTE – QI GONG”. * Il “QI GONG DELLE SFERE DI LUCE”, è una pratica innovativa che lavora sulla possibilità di “caricare” una Qi Ball con una Luce energetica di diverso colore. Ogni colore, con la sua vibrazione, esprime una informazione del Campo precisa ed attiva una specifica Virtù/ Proprietà, utile al processo di autoguargione. * Le “TECNICHE PER L’AUTOINFUSIONE E TRASMISSIONE DI ENERGIA DELLA SORGENTE” operano in CAMPO DI QI, uno stato coerente ed ordinato dell’Energia all’interno del quale l’informazione è trasmessa in modo diretto ed efficace dall’Energia della Sorgente presente nell’Universo e denominata in cinese YUAN QI (da non confondersi con quella medica detta anche energia di quintessenza che traslitteriamo uguale, ma si tratta di energie diverse!). Pertanto si lavora con Energia indifferenziata, totipotente ed incondizionata, quella dell’Uno, anteriore al dualismo. Essendo trasmessa senza interferenze è ritenuta sicura.

In Medicina Cinese la coscienza superiore non è separata dal corpo. Risiede infatti nel cuore sotto forma di SHEN (Spirito), responsabile della consapevolezza, del pensiero, della memoria e del sonno. Molti eminenti Autori, tra cui Federico Faggin, descrivono la coscienza come una forma di energia sottile, un campo quantistico, una proprietà fondamentale che ci rende capaci di interagire con l’Universo e con l’Energia. Dunque, se consideriamo tutto questo, il cuore in Medicina Cinese non è solo l’Imperatore che organizza e coordina la vita psico-fisica della persona, ma è in grado interagire con gli altri attraverso la risonanza con l’energia del Campo Universale.

Sicuramente continuare ad insegnare in presenza ed on line, organizzando e partecipando ad eventi formativi in tema. E poi… siamo in attesa di pubblicazione e presentazione di un libro scritto a più illustri mani “TAO E RECIPROCITA’ DI GENERE” su cui, spero a breve, ci informerà meglio lo stesso giornalista intervistatore.

Grazie per il Vostro gradito invito a tenere questa conferenza a Trieste e grazie a Fedele Eugenio Boffoli per l’Intervista!


  • Ruolo: Diplomata in Medicina Cinese è Maestra di Qi Gong e Ling Qi, Operatore TUI NA e fondatrice della Scuola

 ☯️🕉 TAO GROUP TRIESTE  – QI GONG 🕉️☯️

● Attività: Insegna Qi Gong,  autotrattamento in Tui Na (branche della Medicina Cinese) e meditazione.

● Contesti: Collaborazione con realtà  locali ed Associazioni quali A.C.S.D  FORMA MENTIS A.P.S. e HELIANTHUS A.P.S. ed organizza seminari, congressi ed eventi legati alla salute ed al benessere.

● Ha partecipato ad eventi inerenti il Taiji ( stile marziale interno) e il Qi Gong.

I Chakra e i meridiani della medicina cinese

Ludovica Fabiani è l’autrice del volume “I Chakra applicati ai punti dei meridiani della medicina cinese”.
L’obiettivo dell’autrice è quello di illustrare un metodo per migliorare le capacità di due potenti e antiche medicine energetiche attraverso un percorso di autoconoscenza e di guarigione sia di se stessi che degli altri.
Nell’introduzione Ludovica Fabiani sottolinea l’importanza che ha avuto nel suo lavoro la lettura e lo studio del testo del teosofo C.W. Leadbeater “Chakras”, che descrive questi ultimi in termini energetici, associandoli a colori, vibrazioni e funzioni psicologiche.

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Vera Rubin e la materia oscura

Nell’estate del 2025 sono state pubblicate le prime foto del nuovissimo telescopio Rubin, costruito lungo il corso di 15 anni in Cile con lo scopo di investigare ancor più i misteri dell’universo.
Questo telescopio porta il nome di Vera Rubin, scienziata e astronoma americana, che negli Anni Settanta del Novecento scoprì che le stelle periferiche, data la massa delle galassie attorno cui ruotano, si muovono molto più velocemente di quanto dovrebbero. Capire il perché è una delle maggiori questioni aperte della fisica contemporanea. La scoperta di Rubin sembra indicare che oltre alla materia visibile vi sia cinque volte altrettanta materia, che però non è individuabile direttamente, ma solo attraverso la luce per effetto della curvatura che produce nel campo gravitazionale.
La realtà di questa materia oscura ha portato all’ipotesi di un collegamento con i buchi neri formatisi nell’universo primordiale.
La scienza cerca di scoprire i misteri di un universo restio a svelare tout court i propri segreti, forse perché l’intreccio fra materia e leggi universali suggerisce l’esistenza di una realtà spirituale, senza la quale l’interpretazione del Cosmo resterà sempre parziale.

(L’immagine combina 678 scatti distinti realizzati dal Vera C. Rubin Observatory in poco più di sette ore di osservazione. Unendo così tante immagini, emergono in modo chiaro dettagli altrimenti deboli o invisibili. Crediti: Nsf-Doe Vera C. Rubin Observatory)

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Meditazione globale

Il Quartier Generale Internazionale della Società Teosofica ha organizzato, per sabato 11 aprile, una meditazione globale.
Sarà possibile collegarsi online per un momento di meditazione condiviso in tutto il mondo. Questa la pagina con tutte le informazioni di dettaglio: https://ts-adyar.org/global-meditation

Pasqua 2026

La festività pasquale raccoglie in sé una grande e potente verità: quella della resurrezione dalla tomba della materia allo splendore della Realtà, al trionfo della Verità, alla gloria del Divino.
Questo passaggio dalla morte alla Vita è promessa e speranza, per tutti noi, che trasforma il sacrificio e il dolore nella gioia e nella catarsi.
Buona Resurrezione!

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Per un equinozio di riflessione: la primavera dell’anima

L’esperienza, se è inserita in un tempo lineare, finisce per essere qualcosa a sé; se invece è in uno ciclico, rappresenta sì un unicum, tuttavia collegato a un fluire che offre la possibilità di cambiamento, come a dire che davanti allo stesso problema può esserci nel tempo un atteggiamento diverso e più consapevole. La natura e le sue leggi sono ricche di indicazioni a riguardo. E il ciclo delle stagioni è lì a indicarci qualcosa di molto profondo, quasi che ci sia in tutte le cose un ritmo armonico che prevede momenti diversi, applicabili – in senso lato – a tutti gli aspetti della vita: quello del fiorire e del rinnovarsi, quello della maturità e della massima espressione, quello del rallentamento e dell’acquisizione di ritmi adatti all’osservazione; quello della sosta e del respiro minimo, in attesa di un nuovo sbocciare dirompente della vita.
E senza dimenticare le parole del grande poeta José Saramago: “Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si era visto in estate, vedere di giorno quel che si era visto di notte.”
L’essere umano appare dunque inserito in un contesto che privilegia i ritmi e la ciclicità: il succedersi del giorno e della notte, il processo del respiro, la continuità generazionale ma anche il muoversi ordinato degli astri all’interno di leggi universali testimoniano tutto ciò. In questo intreccio anche la reincarnazione e il karma si aprono a livelli meno meccanici di comprensione. La prima può essere collegata anche agli stati di coscienza, il secondo a una risonanza che tutto include e tutto abbraccia in una dimensione evolutiva.
La comprensione della ciclicità – che implica un convinto “sì” alla vita e alle sue manifestazioni – può essere la chiave di volta per appropriarci del valore del momento presente e dar vita a un processo di rinnovamento.
È una sorta di “primavera dell’anima” che porta a una vita autenticamente religiosa, in cui il momento si libera del passato e del futuro, senza processi di accumulazione: una porta verso l’infinito.

Foto di Park eunjin su Unsplash