I Mercoledì con la Società Teosofica – Il Solstizio e la Notte di San Giovanni: rinnovamento, trasmutazione e trionfo della luce

Mercoledì giugno 2026

Il settantunesimo appuntamento del ciclo “I mercoledì con la Società Teosofica” è fissato per il 24 giugno 2026, con inizio, come di consueto, alle ore 21.00.
La serata sarà dedicata all’approfondimento del tema: “Il Solstizio e la Notte di San Giovanni: rinnovamento, trasmutazione e trionfo della luce”.


Sarà possibile seguire l’evento in streaming sul canale YouTube della Società Teosofica Italiana: https://www.youtube.com/channel/UCnepWY8DTjJmCm3jKtsikgg/featured.


Nel momento in cui il sole tocca il suo culmine astronomico, l’umanità si ferma sulla soglia del giorno più lungo dell’anno. Sarà l’occasione per esplorare il significato profondo del Solstizio d’Estate attraverso l’archetipo platonico del Bello e del Buono, dove la luce solare diventa metafora del Bene supremo. Accanto alla riflessione filosofica, riscopriremo i simboli e i valori della Notte di San Giovanni. Un viaggio a più voci tra il rigore del cosmo e la magia del mito.


La serata sarà introdotta e coordinata da Patrizia Moschin Calvi, Presidente della Società Teosofica Italiana APS e vedrà i seguenti interventi:
Luigi Celano: “Aspetti filosofici e tradizionali del solstizio d’estate”;
Lucia Cristofaro: “La Cabala e lo scorrere ciclico del tempo”;
Lilia Pisaturo: “Trasmutazione: dalla sofferenza ad un’impronta di luce”;
Cinzia Carrus e Nicola Marongiu: “Importanza del ciclo della luce nell’antica cultura sarda”;
Nicoletta Boriello: “Il ritmo sacro della natura”.

Ricordiamo che sul canale YouTube della S.T.I. sono disponibili anche le registrazioni degli incontri precedenti de “I Mercoledì con la S.T.”, così come molti altri video: https://www.youtube.com/playlist?list=PLYIYgpvyoh9QrOyAdze4B1hOoMhpq2g5y.


Gli appuntamenti de “I Mercoledì con la Società Teosofica” riprenderanno in autunno, dopo la pausa estiva.

Foto di Nikolett Emmert su Unsplash

La volontà secondo la visione di Roberto Assagioli: intervista di Fedele Eugenio Boffoli a Federica Anastasia

Del 16 Giugno 2026

Federica Anastasia, nata a Udine vive e risiede a Trieste dal 2010, poetessa, artista visiva, psicologa, psicoterapeuta, approccio transpersonale, dottore di ricerca, psicotraumatologa, esperta in tanatologia, teoria polivagale e tecniche psico-corporee, psicologia clinica e giuridico-forense, docente a contratto presso l’Università degli Studi di Trieste; sarà presente Venerdì 19 Giugno prossimo, presso la Sede della Società Teosofica Triestina, in via Toti 3, del Capoluogo giuliano, per una conferenza sul tema: “La volontà secondo la visione di Assagioli”, ingresso libero, tutti invitati!

Vogliamo ricordare, per chi non lo conosce, chi è Roberto Assagioli?

Assagioli nasce nel 1888. È stato medico, psichiatra e padre della Psicosintesi e tra gli apripista della psicologia transpersonale, detta anche “Quarta Forza della psicologia”, che trascende ed include tutti i modelli che l’hanno preceduta. La psicologia transpersonale, di cui Assagioli è stato pioniere in Italia, assieme a Jung, Grof, Maslow e a cui Wilber contribuisce e Lattuada porta e sostiene in Italia, si sviluppa negli anni ’60, per integrare aspetti spirituali, filosofici e stati di coscienza alterati al comparto già esistente dell’indagine psicologica. Trascende ed include le forze precedenti (comportamentismo, psicanalisi e umanesimo), focalizzandosi sulle potenzialità e qualità umane che vanno oltre l’identificazione con la personalità individuale. Nasce come evoluzione della psicologia umanistica (terza forza), focalizzandosi sull’auto-trascendenza. Esplora aree della psiche che superano i confini dell’Io, integrando esperienze pre e peri-natali e spirituali. Definisce le capacità umane più elevate e la ricerca di significato, guardando al Sé transpersonale come unità sottostante.

Tra le più interessanti elaborazioni del celebre psichiatra italiano vi è quella della Psicosintesi, intesa nel senso personale e transpersonale…

La Psicosintesi è una ”corrente psicologica e psicoterapeutica”, che si ispira ai principi della psicologia umanistica, tesa allo ”sviluppo armonico della personalità”, come totalità bio-psico-spirituale, ed a favorire un contatto con i livelli superiori della psiche. Considera l’Uomo come un essere che psicologicamente si evolve, si sviluppa, cresce continuamente, non resta fermo, statico. È un metodo di lavoro concreto per la “conoscenza, la crescita, la trasformazione personale”, in cui ciascuno, partendo da ciò che è, ha il potere di attuare le sue potenzialità individuali, attraverso un lavoro guidato, ma essenzialmente autoformativo. Un passaggio importante e, a mio avviso, fondamentale, che Assagioli sottolinea, riassume il cuore della psicosintesi: “Nella Psicosintesi noi insistiamo sempre che occorre un’adeguata psicosintesi personale, il dominio e l’uso delle energie e delle funzioni normali dell’uomo prima di sviluppare quelle superiori, prima di salire a esplorare il supercosciente. Quando questo non viene fatto, si possono produrre squilibri psichici, anche gravi.”


Quali, secondo lei, i meriti di Assagioli, in ordine ai rinnovati orientamenti di Psicologia e Psichiatria?

Assagioli (1978) ci invita a riflettere su come l’uomo moderno, pur avendo fatto passi da gigante nella tecnologia e in tanti aspetti della vita, appaia spesso incapace di gestire le proprie emozioni. Dove va a finire tutto il potere che sembra avere quando si parla di pensieri, impulsi, desideri? Riusciamo a creare connessioni sempre più incredibili attraverso internet e le nuove scoperte, ma cresce sempre di più il numero di persone con disagi psicologici: solitudini, ansie, fobie, stress, depressioni, mal di vivere, ecc. Come siamo messi, poi, in tema di saggezza e retta via? Assagioli (1978) ci fa vari moniti per non smarrire la via o ritrovarla, tra i quali: “La direzione del massimo bene”. È questo che conta! Il nostro primo obiettivo non è quello di discernere il punto di arrivo, ma di metterci nella corrente giusta, sulla giusta strada. Anche qui, e soprattutto qui, la “saggezza” è necessaria per intrecciare armoniosamente il piano individuale nel Piano Universale; ed è necessaria la “volontà” per controllare fermamente il timone e procedere sulla retta via. (Assagioli, 1978, p.140). Assagioli come “ponte” che ha saputo connettere gli aspetti dell’Essere psicologici, medici, scientifici con quelli più sottili. Le hard skills con le soft skills oserei dire. L’ha fatto fornendo strumenti per la cassetta degli attrezzi dei professionisti e delle persone, applicabili concretamente nella vita quotidiana. Ha offerto una visione e un modello che hanno permesso di includere tutti gli aspetti dell’umanità e dell’essere, integrandoli, con consapevolezza e saggezza, responsabilità e autenticità, restituendo alla “volontà” il suo ruolo chiave e ponte.

Assagioli era un teosofo, quanto, secondo Lei, questa condizione ha influito sui suoi orientamenti personali e professionali?

Potrei definire Assagioli uno scienziato dello spirito, un apritore di porte e di vie. La sua formazione e la sua visione spirituale sono state profondamente plasmate dalla Società Teosofica, le cui dottrine hanno costituito una delle basi fondamentali del suo approccio olistico all’essere umano. Autenticità è una parola chiave magica che sento propria di Assagioli e che lui stesso, quale esempio regio, ha portato e trasmesso, a chi vi entrava in contatto, ora come allora. Camminare tra i sentieri del risveglio e dello sviluppo della coscienza spirituale non è cosa banale. Soprattutto quando “spirituale” diviene una parola così inflazionata, troppo spesso violata e abusata, nei contesti più svariati, tanto che ho quasi delle remore ad usarla.

Ad Assagioli il merito di aver saputo “parlare” dello spirituale partendo dai fatti, dal presente, dal quotidiano, da cosa e come qualcuno emana, poiché non possiamo emanare ciò che non siamo, e dall’altro verso, ciò che siamo si emana inevitabilmente ed indipendentemente dal nostro volerlo o meno. L’esperienza e la coscienza spirituale dell’esperienza è nell’esperienza stessa che facciamo, senza attaccamento e identificazione, grandi agguati. Come ogni cammino ha i suoi ostacoli, Assagioli ci dice che anche lo sviluppo spirituale ha i suoi, per esempio possibili disturbi neuro-psichici. Importante quindi distinguere tra emergenze spirituali e patologie vere e proprie. Alcune domande/spunto che Assagioli offre, rendono bene, a mio avviso, quanto in lui si siano connesse queste dimensioni, connesse e distinte, come nel Tao, in uno spazio dove ognuna ha il suo posto e ruolo, connessa all’altra, senza confondersi: la terapia spirituale solleva molti problemi importanti e non facili a risolvere: in che cosa consiste veramente il potere curativo? Come si ottiene? Quale parte ha in esse l’atteggiamento del paziente? Che cosa è veramente la Fede necessaria in chi opera e in chi viene curato? Quali sono le differenze e i rapporti fra psicoterapia e terapia spirituale? Quali sono i rapporti fra cura fisica e rigenerazione interiore?

Certamente presente nella visione di Assagioli è la dimensione dell’Arte, ce ne parla?

Per Assagioli, l’arte è molto più di un’espressione estetica. È una potente via di sviluppo interiore, un mezzo per contattare l’inconscio superiore, e uno strumento per accedere ai valori spirituali come l’armonia, l’amore e la bellezza. Assagioli ha affrontato questo tema in diversi scritti, come nell’articolo “La bellezza” e in “La psicologia e l’arte di vivere”. Arte, concetto che ci riporta ad un’abilità, un mestiere, una pratica, che affonda le radici etimologiche nell’unire, nell’andare verso, nel connettere e nell’adattare. Assagioli, non a caso, parla di sentire ispirato, pensare ispirato e azione ispirata. Lattuada parla della psicoterapia transpersonale come di un “atto poetico”. La dimensione artistica, presente nella visione di Assagioli, a mio avviso, valorizza la persona, quale opera d’arte unica e irripetibile. Opera d’arte che spesso la persona stessa ha da conoscere, riconoscere ed esprimere.

Nella visione di Assagioli, la dimensione artistica si esprime in diversi aspetti chiave: “Ponte verso il supercosciente”: L’arte permette di elevare la coscienza oltre la personalità ordinaria; “Nutrimento psichico”: Assagioli considerava l’esposizione all’arte e alla bellezza una forma reale di guarigione e nutrimento dell’anima; “Tipi umani”: Nella sua classificazione dei tipi psicologici, esiste un preciso “tipo creativo-artistico”, orientato all’espressione e alla sintesi; “Strumento terapeutico”: Durante i colloqui, Assagioli esplorava i gusti artistici dei suoi pazienti per comprendere il loro mondo interiore; “Atto di Volontà”: La creazione artistica richiede e al tempo stesso allena la Volontà, trasformando un’idea o intuizione in realtà concreta. In questa visione, l’arte è considerata una vera e propria palestra di vita. Attraverso di essa, l’individuo modella la propria psiche, armonizza le sue parti in conflitto ed esprime il proprio potenziale creativo latente.

Se dovesse integrare ulteriori elementi su Assagioli quali aggiungerebbe?

Molto è quello che potremmo ancora condividere su e con Assagioli. Mi sento di citare le “10 regole” di Roberto Assagioli, spesso citate come il “Decalogo della Saggezza”, sono “una serie di principi etici ed evolutivi” elaborati dal fondatore della Psicosintesi. Il loro scopo è superare le difficoltà, ritrovare l’equilibrio interiore e favorire la crescita personale. Le 10 regole, in sintesi, sono: “Conosci te stesso” – prendi consapevolezza di chi sei realmente e della tua luce interiore, che risiede nel tuo centro più intimo; “Cerca in te stesso l’essenza di ciò che desideri” – trova la pienezza dentro di te, anziché dipendere dalle cose o dalle persone esterne; “Ama il prossimo tuo come te stesso” – riconosci l’unità con gli altri e offri comprensione e rispetto; “Sii ottimista” – coltiva la fiducia nella vita e concentrati sulla capacità di superare ogni ostacolo; “Sforzati di dare” – aiuta il prossimo e offri le tue risorse, il tuo tempo e le tue competenze in modo disinteressato; “Rifletti sulle tue parole” – impara a comunicare in modo chiaro, utile e non aggressivo, pesando sempre l’effetto di ciò che dici; “Sorveglia i tuoi pensieri – allontana le idee negative, la tristezza o il rancore e fai della tua mente un giardino sereno; “Vigila gli istinti” – comprendi e canalizza costruttivamente le tue pulsioni primarie, impedendo che prendano il sopravvento; “Sii perseverante” – non farti abbattere dalle difficoltà e porta a termine i tuoi propositi con costanza; “Vivi in armonia con la legge spirituale” – esprimi i tuoi valori più alti (come la bellezza, la giustizia e la verità) nel tuo agire quotidiano. Regole che sono, in fondo, principi di vita e racchiudono valori universali di una persona – comunità – società, evoluta, d’ispirazione per l’uomo del presente e del futuro, per la società del presente e del futuro. Assagioli riprende e porta avanti, quella “chiamata”, “urgenza” che spesso bussa alla nostra porta in vari momenti e spazi. A volte accolta, a volte ignorata. Ma cosa spinge? Chi ci spinge? Qual è il vissuto che porta a quello che Assagioli chiama “alpinismo psicologico”? Una forza, un’attrazione, la curiosità, la volontà di ricercare, il fascino dell’avventura, la ricerca e tensione verso valori profondi elevati. Concludo con una sua citazione: “Il coraggio è la virtù indispensabile per ascendere, come una spirale, ai mondi superiori. Nasce dalla verità che ne è l’unica fonte e va custodito nel cuore. La volontà è la vita in espressione, la vita in manifestazione” – Assagioli.

Quali i suoi prossimi progetti e impegni?

Parte dei miei “progetti e impegni” è proseguire il cammino nel lavoro clinico che prosegue con le persone, singolarmente, coppie, famiglie e gruppi e istituzioni. L’approfondimento dell’integrazione corpo-mente è una melodia costante nel mio lavoro e nella mia vita. Si traduce in studio e approfondimento continuo anche di tecniche psico-corporee, aspetti di multiculturalità e il rapporto Vita-Morte in diverse aree dell’Essere. Vi è un libro neonato al quale ho collaborato in diversi capitoli, edito da Erickson, “Sostenere le madri e i figli vittime di violenza domestica”. Vi è un testo in gestazione, proprio focalizzato sul passaggio “Dal Fare all’Essere”, mettendo in risalto tutte le qualità dell’Essere, quelle soft skills che nessuna intelligenza artificiale può replicare e che rappresentano la differenza che fa la differenza, in tutti gli ambienti e contesti, privati e professionali e valido per tutte le professioni.

PROGRAMMA per i mesi di GIUGNO/LUGLIO 2026

Ecco il nostro PROGRAMMA per il mese di GIUGNO/LUGLIO 2026!

Gli incontri si svolgeranno in Sede, e come al solito, il VENERDÌ ore 19:00

  • 5   GIUGNO – Continuazione degli studi, dal libro:

CORSO ELEMENTARE DI TEOSOFIA – Capitolo VII

“I veicoli della personalità”.

Lettura e commenti con BRUNO KOTERLE.

CORSO ELEMENTARE DI TEOSOFIA – Capitolo VIII

“Scopo della reincarnazione”.

Lettura e commenti con ADRIANO DORONZO.

“LA VOLONTÀ SECONDO LA VISIONE DI ASSAGIOLI”

  • 26   GIUGNO – CLAUDIO BRAIDA

“ABITARE LO SPAZIO. TRA ORIENTE E OCCIDENTE”

  • 03   LUGLIO  – VINCENZO CERCEO

“SCRITTI SULLA CABALA”

Vi attendiamo numerosi!

GIORNATA MODIALE DELLE API

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GIORNATA MODIALE DELLE API

l 20 dicembre 2017, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione con la quale ha dichiarato il 20 maggio di ogni anno la Giornata Mondiale delle Api.
Il fascino e l’importanza di questo piccolo insetto solare desta continua meraviglia nell’osservare l’incredibile organizzazione e causalità della natura, che per ogni necessità crea una manifestazione utile e bella. Le api sono fondamentali per l’ambiente e la vita sulla Terra, poiché sono i principali agenti di impollinazione e quindi garantiscono la riproduzione delle specie vegetali, tra cui anche le colture alimentari; dunque la loro laboriosa esistenza è imprescindibile per preservare la biodiversità, oltre che garantire la sicurezza alimentare.
La salute delle api e degli altri insetti impollinatori è indispensabile per l’intero ecosistema del quale anche il regno umano fa parte. L’intervento invasivo dell’uomo, l’uso eccessivo di pesticidi ed erbicidi e l’aumento esponenziale dell’inquinamento, causano un ambiente sfavorevole alla vita di questi importanti insetti. “I servizi e i benefici vitali forniti dalle api e dagli altri impollinatori sono ora in pericolo e la stessa esistenza degli impollinatori è ormai fortemente minacciata. […] In Europa, secondo l’International Union for Conservation of Nature, il 9% delle specie di api e farfalle è a rischio di estinzione.”2 (Piante e insetti impollinatori: un’alleanza per la biodiversità – ISPRA – 2021 – PG.

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Lo scopo della risoluzione è quello di riportare all’attenzione dei cittadini, dei media e dei decisori politici l’importanza delle api e in generale di tutti gli impollinatori, per la sicurezza alimentare, la sussistenza di centinaia di milioni di persone e per il funzionamento degli ecosistemi e la conservazione degli habitat.

Celebrazione del Loto Bianco a Roma

Celebrazione del Loto Bianco a Roma

Lo scorso 9 maggio i Gruppi Teosofici “Lumen HPB” e “R. Assagioli” di Roma e “J. Krishnamurti” di Grottaferrata (RM) si sono riuniti per festeggiare la ricorrenza del Loto Bianco con letture dedicate, come da espressa volontà di HPB. Ospite della giornata la Presidente della S.T.I. Patrizia Moschin Calvi che, nell’occasione, ha tenuto una conferenza. Davanti a un nutrito pubblico sono state anche consegnate due nuove tessere d’iscrizione al Gruppo Teosofico “Lumen H.P.B.” e conferito ad Adriana Simeoni, Presidente onoraria del Gruppo Teosofico “R. Assagioli”, un attestato di benemerenza quale ringraziamento per l’opera svolta a favore dell’ideale teosofico.
(Nella foto, da sx a dx: Flavia Polignano, Presidente del Gruppo “J. Krishnamurti”, Lucia Cristofaro, Presidente del Gruppo “Lumen H.P.B.”, Nicoletta Boriello, Presidente del Gruppo “R. Assagioli”, Adriana Simeoni, Presidente onoraria del Gruppo “R. Assagioli” e Patrizia Moschin Calvi, Presidente della Società Teosofica Italiana).

Scegli la Società Teosofica Italiana per il tuo 5 x mille: non costa nulla e aiuti l’azione della Società Teosofica Italiana in tema di fratellanza, filantropia e cultura. Le iniziative della S.T.I. sono sempre illustrate nella Rivista Italiana di Teosofia e nel sito istituzionale, all’indirizzo https://www.teosofica.org/it/Codice Fiscale: 80022260329
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I Mercoledì con la Società Teosofica “Etica e Intelligenza Artificiale: stato dell’arte e prospettive future”

Mercoledì maggio 2026

Il settantesimo appuntamento del ciclo “I mercoledì con la Società Teosofica” è fissato per il 20 maggio 2026, con inizio, come di consueto, alle ore 21.00.
La serata sarà dedicata all’approfondimento del tema: “Etica e Intelligenza Artificiale: stato dell’arte e prospettive future”.
Ospite sarà il dott. Antonio Girardi, Segretario Generale della Società Teosofica Italiana dal 1995 al 2021, Presidente della stessa dal 2022 al 2025 e studioso del tema. Il relatore sarà intervistato dal dott. Andrea, del Gruppo Teosofico “Jiddu Krishnamurti” di Grottaferrata (RM).
Sarà possibile seguire l’evento in streaming sul canale YouTube della Società Teosofica Italiana: https://www.youtube.com/channel/UCnepWY8DTjJmCm3jKtsikgg/featured.
L’attualità del rapporto tra etica e intelligenza artificiale si manifesta oggi nell’urgenza di governare tecnologie che non sono più solo strumenti, ma agenti decisionali autonomi. Con l’entrata in vigore di normative come l’AI Act europeo, il dibattito si è spostato dalla teoria alla pratica.
L’introduzione del concetto di algoretica sottolinea la necessità di inserire valori umani direttamente nel codice, garantendo che l’IA rimanga un supporto antropocentrico e non una “scatola nera” imperscrutabile. In settori critici come la medicina e la giustizia, la sfida attuale è bilanciare l’efficienza delle macchine con la responsabilità umana, per evitare che l’automazione eroda i diritti fondamentali e la privacy.
Ricordiamo che sul canale YouTube della S.T.I. sono disponibili anche le registrazioni di questo e degli incontri precedenti de “I Mercoledì con la S.T.”, così come molti altri video: https://www.youtube.com/playlist?list=PLYIYgpvyoh9QrOyAdze4B1hOoMhpq2g5y.
Il prossimo appuntamento del “I Mercoledì con la Società Teosofica” è fissato per il 24 giugno.

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Foto di Omar:. Lopez-Rincon su Unsplash

Adyar, la Casa dei Maestri

Il Quartier Generale internazionale della Società Teosofica ad Adyar è molto di più di una semplice località, è un santuario di luce, con una straordinaria storia, fatta di dedizione e di fratellanza da parte di generazioni di teosofi. In occasione del 150° anniversario della fondazione della Società Teosofica a questo luogo sacro è stato dedicato il volume “Adyar: the Masters’ Home”, di Geetha Jaikumar. L’autrice ha compiuto ricerche meticolose negli Archivi della Società Teosofica, per raccontare la storia del campus, delle persone e degli eventi che hanno reso Adyar un luogo così speciale. Un viaggio affascinate e ispirante per tutti, che irradia una potente influenza capace di toccare i cuori di ogni ricercatore spirituale.
Per maggiori informazioni: https://www.editionsadyar.com/products/adyar-the-masters-home-the-story-of-its-history-land-and-people?srsltid=AfmBOor9C2hYwCwQT0rCZlGGjX3fTXM65PcseJ0BxoPeHg-sDVi09bHC

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I Mercoledì con la Società Teosofica “Approccio alla Bhagavad Gita: un dialogo senza tempo”

Il sessantanovesimo appuntamento del ciclo “I mercoledì con la Società Teosofica” è fissato per il 22 aprile 2026, con inizio, come di consueto, alle ore 21.00 e conclusione per le 22.15.
L’incontro sarà dedicato al tema: “Approccio alla Bhagavad Gita: un dialogo senza tempo” e vedrà la partecipazione di Sergio Ferro, che sarà intervistato da Patrizia Moschin Calvi, Presidente della Società Teosofica Italiana. Sarà l’occasione per un approfondimento degli insegnamenti di uno dei più conosciuti poemi epici indiani, per una riflessione sull’esistenza, sulla natura dell’anima, sul dovere e sul percorso spirituale.
Questo il link al canale YouTube della Società Teosofica Italiana: https://www.youtube.com/channel/UCnepWY8DTjJmCm3jKtsikgg/featured
La “Bhagavad Gita” parla non solo al devoto ma a ciascuno di noi, offrendo un insegnamento universale, proponendo un cammino di crescita personale tra le tante sfide dell’esistenza, tra scelte difficili e conflitti interiori, grazie alle sue profonde suggestioni spirituali.
Sergio Ferro, socio della Società Teosofica Italiana dal 1998, ha studiato Scienze Politiche con indirizzo Politico-Internazionale e specializzazione in Storia dei Paesi Afro-asiatici presso l’Università di Padova.  Ha conseguito il diploma di Insegnante presso la Federazione Italiana di Yoga e ha all’attivo più di 30 avventurosi viaggi in India e altri Paesi dell’Asia.
Ricordiamo che sul canale YouTube della S.T.I. sono disponibili anche le registrazioni di questo e degli incontri precedenti de “I Mercoledì con la S.T.”, così come molti altri video: https://www.youtube.com/playlist?list=PLYIYgpvyoh9QrOyAdze4B1hOoMhpq2g5y.
Il prossimo appuntamento del “I Mercoledì con la Società Teosofica” è fissato per il 20 maggio.

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LE NUOVE FRONTIERE DELLA MEDICINA CINESE – Intervista di Fedele Eugenio Boffoli a Nadia Potleca

Nadia Potleca è avvocato cassazionista del Foro di Trieste, già insegnante del Ruolo Ordinario M.I.U.R. Da molti anni, studia e insegna nel campo della Medicina Integrata e nel Settore Olistico. Diplomata in Medicina Cinese Tradizionale, è Maestra di “Qi Gong”” e “Ling Qi” e Operatore Professionale “Tui na”. Ha fondato, nel capoluogo giuliano, la Scuola “Tao Group Trieste – Qi Gong”. E’ creatrice del “Metodo Qi Gong – Sol / Qi Gong delle sfere di luce” e delle “tecniche per l’auto infusione e trasmissione di Energia della Sorgente”… Una serie di competenze declinate al servizio del prossimo.

Venerdì 17 aprile sarà presente, per una conferenza sul tema: “Le Nuove frontiere della Medicina Cinese”, presso la storica sede della Società Teosofica di Trieste, in via Toti 3, ore 19, ingresso libero: tutti invitati.

Confermo. La filosofia taoista e la Medicina Cinese partono dal Tai Xu, ovvero il “Grande Vuoto – WU JI “ o “Grande Vacuità”, che indica il Caos primordiale anteriore alla creazione, uno spazio creativo, la SORGENTE UNICA e originaria del potenziale infinito da cui nascono YIN e YANG. È Vuoto fecondo, essenza dell’Esistenza e senza polarizzazione. Secondo Zhang Zai (filosofo cinese vissuto all’inizio dell’anno Mille), il Grande Vuoto non può che variamente condensarsi per dare forma a tutte le cose. Inizia dunque il MOVIMENTO DEL QI: la sua espansione e la sua contrazione, che sono il motore di tutte le cose e tra ogni fase di espansione e contrazione nasce un vuoto. Tutto è QI, dunque anche l’essere umano forma un solo corpo con l’Universo. Questo principio da Lui affermato ci tornerà utile per capire il meccanismo di risonanza tra Campo di Qi individuale e Campo Universale di Qi.

Il concetto di salute in Medicina Cinese è connesso ad una generale condizione di benessere ed equilibrio psico-fisico che coinvolge l’organismo nella sua totalità. La salute, infatti, non è l’assenza di malattia, ma la presenza di un EQUILIBRIO di cui si è consapevoli e che fa sentire in armonia: un equilibrio tra le Energie YIN e YAN. Ne consegue che le malattie sono dovute ad un alterato equilibrio tra le stesse, e rispetto all’Energia dell’Universo. Infatti l’Uomo, collocato tra Cielo e Terra, riassume in sé tanto caratteristiche finite, che infinite, tanto materiali, che immateriali. La Medicina Cinese si prende cura dell’Uomo in modo olistico, psiche e soma insieme, superando la dicotomia culturale occidentale nata dalla scissione cartesiana tra “Res Extensa e Res Cogitans”. Pertanto possiamo affermare che il suo approccio olistico conduce sicuramente ad una visione più umana, integrale ed anche interconnessa.

Gli studi di eminenti fisici ed astrofisici italiani e stranieri, esperiti in particolare negli ultimi decenni, conducono a varie teorie che confermano queste ipotesi. In particolare sta riscuotendo grande seguito quella dell’Universo Olografico ad opera di Bohm, Susskind, Hawking e molti altri, dove l’idea fondamentale secondo l’astrofisico Adriano Caspani è che tutto ciò che l’Universo contiene sia il prodotto di un Campo Informativo. L’Informazione può essere trasferita istantaneamente da un punto all’altro del nostro Universo attraverso l’Entanglement.

La Medicina Quantistica è un approccio terapeutico non convenzionale, che applica i principi della fisica quantistica all’organismo umano, considerandolo come un sistema energetico e biofisico, oltreché biochimico. Mira a diagnosticare e curare squilibri energetici cellulari attraverso frequenze elettromagnetiche, la biorisonanza, ecc. Sicuramente la meditazione, la preghiera, ecc. potrebbero essere utilmente integrate. Sono invece presenti da sempre in Medicina Cinese, che essendo Medicina Integrativa, bene può utilizzare tutti gli approcci terapeutici appropriati.

Volentieri, ne tratto brevemente. Sono argomenti su cui ho tenuto dei Corsi on line anche per Operatori e che fanno parte del mio programma didattico in “TAO GROUP TRIESTE – QI GONG”. * Il “QI GONG DELLE SFERE DI LUCE”, è una pratica innovativa che lavora sulla possibilità di “caricare” una Qi Ball con una Luce energetica di diverso colore. Ogni colore, con la sua vibrazione, esprime una informazione del Campo precisa ed attiva una specifica Virtù/ Proprietà, utile al processo di autoguargione. * Le “TECNICHE PER L’AUTOINFUSIONE E TRASMISSIONE DI ENERGIA DELLA SORGENTE” operano in CAMPO DI QI, uno stato coerente ed ordinato dell’Energia all’interno del quale l’informazione è trasmessa in modo diretto ed efficace dall’Energia della Sorgente presente nell’Universo e denominata in cinese YUAN QI (da non confondersi con quella medica detta anche energia di quintessenza che traslitteriamo uguale, ma si tratta di energie diverse!). Pertanto si lavora con Energia indifferenziata, totipotente ed incondizionata, quella dell’Uno, anteriore al dualismo. Essendo trasmessa senza interferenze è ritenuta sicura.

In Medicina Cinese la coscienza superiore non è separata dal corpo. Risiede infatti nel cuore sotto forma di SHEN (Spirito), responsabile della consapevolezza, del pensiero, della memoria e del sonno. Molti eminenti Autori, tra cui Federico Faggin, descrivono la coscienza come una forma di energia sottile, un campo quantistico, una proprietà fondamentale che ci rende capaci di interagire con l’Universo e con l’Energia. Dunque, se consideriamo tutto questo, il cuore in Medicina Cinese non è solo l’Imperatore che organizza e coordina la vita psico-fisica della persona, ma è in grado interagire con gli altri attraverso la risonanza con l’energia del Campo Universale.

Sicuramente continuare ad insegnare in presenza ed on line, organizzando e partecipando ad eventi formativi in tema. E poi… siamo in attesa di pubblicazione e presentazione di un libro scritto a più illustri mani “TAO E RECIPROCITA’ DI GENERE” su cui, spero a breve, ci informerà meglio lo stesso giornalista intervistatore.

Grazie per il Vostro gradito invito a tenere questa conferenza a Trieste e grazie a Fedele Eugenio Boffoli per l’Intervista!


  • Ruolo: Diplomata in Medicina Cinese è Maestra di Qi Gong e Ling Qi, Operatore TUI NA e fondatrice della Scuola

 ☯️🕉 TAO GROUP TRIESTE  – QI GONG 🕉️☯️

● Attività: Insegna Qi Gong,  autotrattamento in Tui Na (branche della Medicina Cinese) e meditazione.

● Contesti: Collaborazione con realtà  locali ed Associazioni quali A.C.S.D  FORMA MENTIS A.P.S. e HELIANTHUS A.P.S. ed organizza seminari, congressi ed eventi legati alla salute ed al benessere.

● Ha partecipato ad eventi inerenti il Taiji ( stile marziale interno) e il Qi Gong.