L’INIZIO DEL NUOVO – SOCIETA TEOSOFICA DI TRIESTE – (Intervista di Fedele Boffoli ad Adriano Doronzo)

FEDELE: Adriano Doronzo, classe 1958, è nato e vive a Trieste; cantautore e poeta, numerose le sue pubblicazioni di cd musicali e raccolte poetiche; studioso di Teosofia e Rosacrocianesimo, ha fondato l’Associazione Culturale “AREPOESIA” e ne ha diretto la sua collana editoriale “I PURI (Casa editrice FPE), con la quale ha contribuito a diffondere le poesie di personaggi del calibro di Stanislas de Guaita, Fernando Pessoa, ecc. Presidente dell’Associazione Culturale “Club Anthares”, è stato organizzatore del Festival Internazionale della Poesia. Dall’Ottobre scorso, ha assunto la direzione del Gruppo Teosofico Triestino “Edoardo Bratina”. Venerdì 19 Dicembre prossimo terrà la sua conferenza “L’Inizio del Nuovo”, presso la sede triestina, già sede nazionale della S.T.I., in via Toti 3, alle ore 19, ce ne parla?

ADRIANO: Certamente, assumo la direzione di questo Gruppo teosofico triestino, dopo 30 anni di prestigiosa conduzione Bratina (già Presidente nazionale) e del dott. Fayenz. Adesso è giunto il mio turno e cercherò di svolgere al meglio il mio incarico, negli interessi della Società Teosofica e della città di Trieste.

FEDELE: Il suo incontro con il pubblico è previsto in un periodo particolarmente fervido di Avvento natalizio, che precede il Solstizio d’Inverno, l’inizio della nuova e primigenia luce di rinascita, in chiave calendariale e teosofica…

ADRIANO: Indubbiamente il periodo è dei più propizi per dare inizio al nuovo, come si sa nulla viene per caso. La legge ciclica si compie, il Ciclo calendariale, iniziato nello scorso Solstizio d’Estate, si completa con il Solstizio d’Inverno e si appresta al nuovo nascente, prendiamo dunque al volo e condividiamo queste energie positive di ri-nascita.

FEDELE: La Società Teosofica, a Trieste, è attiva da molti anni, ha ricevuto la visita di personaggi del calibro di Annie Besant e Jiddu Krishnamurti (…qualcuno dice della stessa Blavatsky); ed è stata, come Lei ha ricordato, in un passato non lontano, Sede nazionale; come pensa di portare avanti questa prestigiosa tradizione-istituzione?

ADRIANO: Sarà naturalmente un compito di grande responsabilità, che cercherò di onorare nel migliore dei modi, guardando al passato, ma soprattutto al futuro, cercando di avvicinare profili esterni, per portare freschezza e novità, in modo da rinvigorire una struttura che ha bisogno di “aggiornarsi”, senza stravolgere quelli che sono i capisaldi del mondo teosofico.

FEDELE: La Teosofia è uno strumento inclusivo e operativo che, se adoperato correttamente, consente di comparare e integrare, in un’unica visione, le molteplici forme di pensiero ed esperienza (filosofiche, religiose, scientifiche), come da intento della sua co-fondatrice Elena Petrovna Blavatsky…

ADRIANO: Infatti, è esattamente la base del pensiero teosofico che portiamo avanti.

FEDELE: “La Dottrina Segreta” è la trascrizione della Blavatsky, di un manoscritto più antico ritrovato in Tibet “Le Stanze di Dzjan”, concernente Cosmogenesi e Antropogenesi universali, un impianto formidabile di filosofia ermetica, antecedente le nostre conoscenze storiche, etniche e filologiche, il suo studio rientra tra gli impegni da Lei prefissi?

ADRIANO: Si, certo, è la cosa più importante, ma dobbiamo tener conto che la principale opera di H.P.B. non è di facile approccio, per cui ci si avvarrà, volta per volta, anche degli studi più accessibili, trasmessi dai teosofi Annie Besant e Charles Leadbeater.

FEDELE: Secondo il pensiero teosofico, l’alternarsi dell’’Universo (Pralaya e Manvantara), di periodi di sonno e veglia, esprimono l’Arte per eccellenza, quella modalità cioè di replicarsi, nell’alternanza e nella reciprocità, con significato, al contempo, uguale e sempre rinnovato, Lei è un artista, ma tutti noi, in questo senso, possiamo esserlo…  

ADRIANO: Certo, d’altronde la Grande Opera è creazione d’artista per eccellenza, e non occorrono pennelli o pianoforti…

FEDELE: Sono previste, nei suoi intenti, iniziative per l’arte e per gli artisti, sui fondamenti della Teosofia?

ADRIANO: Si, inviterò artisti di vario genere per parlare di vibrazioni, immaginazione, ecc.. Comunque abbiamo già iniziato a farlo, affiancando ad una conferenza un sottofondo musicale con musiche di Mozart (massone) e Satie (rosacrociano). Gli “incroci”, a volte pericolosi in realtà, fanno bene alla mente aperta…

Nella fotografia: Adriano Doronzo ed Elena Petrovna Blavatsky.

Il silenzio

Il silenzio

Il silenzio aiuta l’ascolto del battito non solo del proprio cuore ma anche di quello di tutto l’universo. Il silenzio è tempo sospeso e lascia spazio all’intuizione, permettendo di andare oltre i vecchi paradigmi. È rinnovamento e spazio creativo. È autentica introspezione e comunicazione totale: permette di comprendere non solo la vacuità ma anche l’incanto della relazione. Il silenzio rende prezioso il momento di condivisione fra gli esseri umani e risulta indispensabile per comprendere l’opera d’arte. Il silenzio ha in sé un aspetto paradossale, o forse magico: riesce infatti a coinvolgere tutti i sensi, ma nel contempo li trascende. Il silenzio accompagna il cammino dell’uomo saggio ma è una possibilità concreta per tutti gli esseri umani. Il silenzio è ciò che sta fra un suono e l’altro, fra una parola e l’altra, fra il segno che appare in una pagina e ciò che lo rende evidente. È ciò che ispira la consapevolezza ma che accompagna anche il sorriso. Il silenzio apre all’essere umano la dimensione della felicità e l’ascolto dell’Altra Realtà.
Nel silenzio fiorisce il superamento fra ciò che è dentro di noi e ciò che è fuori, fra l’osservatore e l’osservato. Per questo nel silenzio ci sono meditazione e Amore.

Foto di Julentto Photography su Unsplash

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Audio ascolto degli articoli del mese della Rivista Italiana di Teosofia

Prosegue la lettura degli “articoli del mese” della Rivista Italiana di Teosofia da parte dei Giovani Teosofi.
Per l’ascolto dei testi disponibili è sufficiente collegarsi alla pagina “Spunti di riflessione” e scegliere uno degli articoli nell’elenco. Gli audioarticoli sono disponibili, con il titolo “Rivista Italiana di Teosofia”, anche sotto forma di podcast sulle principali piattaforme dedicate.
Per maggiori informazioni sulla “Rivista Italiana di Teosofia”:https://www.teosofica.org/it/materiale-di-studio/rivista-italiana-di-teosofia/,446.

Photo by C D-X on Unsplash

Lungo le vie del cuore: un docufilm sulla Società Teosofica Italiana

È in uscita in alcune sale cinematografiche “Lungo le vie del cuore. Società Teosofica, la storia italiana”, il film documentario di Maria Erica Pacileo e Fernando Maraghini.
Il film, presentato in anteprima a giugno a Ferrara, in occasione del 111° Congresso Nazionale della Società Teosofica Italiana, ripercorre non solo le vicende storiche della S.T.I. ma ne mette in luce i valori e le azioni, ispirate ai suoi tre Scopi che, in un momento storico come quello attuale, possono fare la differenza: 1. Formare un nucleo della fratellanza universale senza distinzioni di razza, religione, sesso, casta e colore. 2. Incoraggiare lo studio comparato delle religioni, filosofie e scienze. 3. Investigare le leggi inesplicate della natura e le facoltà latenti dell’essere umano.
Questi gli appuntamenti con le proiezioni del film (in costante aggiornamento):
– Arezzo, 15 ottobre 2025, alle ore 21:00 al Cinema Eden;
– Grottaferrata (RM), 20 ottobre 2025, alle ore 19:30 e alle ore 21:00, presso Madison Cinemas Alfellini, con un incontro con il pubblico alla presenza dei registi;
– Perugia, 10 novembre 2025, alle ore 21:00 presso il Cinema Méliès (tel. 075-5732208), con un incontro con il pubblico alla presenza dei registi.

Questo il link al trailer del film: https://drive.google.com/file/d/1JIp67AyNNu6sIQhoDAWQA9_BKzBjSDhg/view?usp=sharing